presentazione

CENTRA IL FUTURO
Perché il futuro c’entra con te!

“CENTRA IL FUTURO, PERCHE’ IL FUTURO C’ENTRA CON TE!”...dice il Grande Saggio, ad un certo punto della storia di quest’anno.
E lo dice a due ragazzi, che si renderanno protagonisti del loro avvenire, proprio perché il futuro dei ragazzi è il tema centrale di questo sussidio 2011.
Troverete due binari tematici paralleli: uno più teologico (la vocazione) ed uno più pedagogico (l’educazione delle relazioni).

La vocazione (tema oggi impellente a causa dei troppi input che riceviamo sulla “ricerca della felicità”) è un percorso di autorealizzazione di sé, sapendo che, se questo è autentico, non può che coincidere con la volontà di Dio.
Nella gioia ma anche nell’impegno, si deve iniziare la ricerca fin da ora, perché il futuro dell’uomo di domani coincide con il presente del ragazzo di oggi.

Tuttavia, non ci sarà futuro per nessuno, se non lavoriamo sulle relazioni. Siamo esseri relazionali e diciamo chi siamo con le nostre relazioni (con gli altri, con la società, con la diversità, con i sogni e progetti, con la famiglia, con l’amore,…).

L’invito ad educare le relazioni è una risposta concreta alla sempre più pressante urgenza educativa dei nostri tempi.

Il centro estivo non è un corso di esercizi spirituali, si sa. Ma l’estate è un tempo privilegiato del divertimento e perciò il sussidio propone questi due temi svolgendoli in maniera parallela sia per bambini delle elementari, sia per ragazzi delle medie. Il tutto ovviamente è sotto forma di gioco, racconto, attività formativa, laboratori creativi e ovviamente preghiera. Condividendo coi ragazzi il loro linguaggio principale (il divertimento educativo), li raggiungeremo sempre più nel profondo.

La storiaLa STORIA è ambientata nel futuro e si struttura in un racconto suddiviso in nove “tappe” o capitoli.

Dopo l’ennesima catastrofe prodotta dagli astii dell’umanità, viene progettata Dabùlia, una città dove vengono eliminate emozioni, relazioni, nomi, passioni. Il taglio col passato dovrebbe garantire alla nuova comunità una convivenza logisticamente e socialmente perfetta. L’idea è quella di essere come le piante e i fiori, che non litigano e non combattono. Per questo tutta la vita di Dabùlia è governata da un Computer-Giardino, Rebios, che accudito da un misterioso personaggio, “Il Giardiniere”, determina la vita dei Dabuliani.
In questo compito è coadiuvato dal Consiglio dei Seri, una struttura rigida e chiusa, che si avvale di potenti Guardiani per far rispettare la principale legge del loro ordinamento: nessuno può entrare o uscire dalla Città.
I Dabuliani sono uomini normali, ma fino a 11 vivono da soli accuditi da dei particolari robottini sferici chiamati Emotricòn. A 11 anni tutti, tramite un processo genetico, vengono trasformati in trentenni e trascorrono così la vita a sviluppare la loro mente con computer onirici e il loro corpo con macchine scultrici.
Tutto sembra perfetto da ormai 200 anni, quando all’improvviso compaiono degli strani fenomeni di spettralizzazione. La gente di Dabulia, diventa evanescente. I Seri, consultato Rebios, decidono di affidare una delicata missione fuori città agli unici due ragazzi a disposizione, FXT e SC.
Stretti dal tempo limite di una decina di giorni e formàti senza carattere ed emozioni, i due ragazzi affrontano una serie di avventure che sì, porteranno alla salvezza della loro città, ma soprattutto li accompagneranno nel recupero delle loro capacità relazionali ed emotive, con l’effetto finale di diventare, seppur a fatica e con qualche sacrificio, dei veri adulti, consapevoli, realizzati, felici.
Riusciranno nell’impresa grazie a degli incontri importanti e spesso spiazzanti, come il forte Dakozen, la mitica Regina dei Fujin, o il Grande Saggio. Attraverso il loro aiuto e le loro avventure, riusciranno a riscoprire i loro veri nomi e il loro progetto di vita.

La struttura della storia prevede l’abbinamento in ogni capitolo di un aspetto della vocazione ben preciso ad una relazione strettamente connessa. Attorno a questo legame, si sviluppano tutte le proposte educative collaterali. Tutte le attività formative e tutti i giochi sono stati ancora suddivisi in due grosse fasce d’età: in ogni capitolo si è differenziata la proposta tra bambini delle elementari e ragazzi delle medie.

contenuto

Dall’anno scorso, l’Elledici ha rilanciato un nuovo impegno nel sostegno delle attività educative estive. L’impegno continua e aumenta quest’anno con un progetto che vuole seguire alcune linee guida:

La rete. È il primo progetto del campo a reale respiro nazionale: 9 regioni coinvolte attraverso un workshop di creazione del sussidio, partnership con 4 Movimenti Giovanili Salesiani (Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania; Lombarida e Emilia Romagna; Triveneto; Italia Centrale) e 1 diocesi (Prato). Un primo passo per quello che vuole essere il percorso futuro del progetto: un respiro nazionale con voce locale.

La formazione. I 15 partecipanti al workshop creativo hanno ricevuto formazione e materiali da riportare sul proprio territorio per un’animazione più alta e più attiva.

La multimedialità. È il primo sussidio in Italia ad avere oltre che una colonna sonora, anche i video della storia. Questo per riuscire ad aiutare anche i centri più piccoli, liberando gli animatori dall’impegno della rappresentazione per lavorare di più sul progetto pastorale.

La proposta formativa. È possibile attivare in tutta Italia percorsi di formazione seguìti dall’equipe del sussidio. Si possono pensare week-end per gli animatori a livello parrocchiale, vicariale e diocesano. Ma anche momenti per i “formatori dei formatori”, che poi andranno a formare gli animatori più giovani.

Il sito. Aggiornato e di più facile accessibilità, il sito www.estalive.it permette di trovare il materiale direttamente digitando i vari codici indicati sul sussidio (es.: GI01; PR02…).

L’ecologia. Proprio grazie al sito, si può veramente risparmiare carta e plastica cercando di caricare quanti più materiali sul web, lasciando a discrezione dei vari responsabili, cosa stampare e in che quantità.

L’economia. A parità di offerta di materiali, questo sussidio rappresenta l’offerta privata al costo più basso in Italia. Un modo per dire che è necessario un investimento da parte di tutti se si vuole veramente rilanciare l’impegno educativo.

L’infoline. Un profilo di Facebook aggiornato, ma soprattutto un sostegno per gli ordini, i gadget e anche la programmazione estiva! Dal 14 marzo al 17 giugno 2011 un numero dedicato (011.95.52.130) e uno staff al servizio degli utenti del sussidio (mattino 9.30-12.30 e pomeriggio 14.30-18.30).

 

 

contenuto
contenuto
contenuto
icon_pdf

Cantieri Animati sono
Una proposta per la formazione di tutti gli animatori, completa e a 360°.
Un impegno progettuale di AnimaGiovane e dell’associazione Altresì.
Una presenza ormai a livello nazionale, che si adatta a ogni territorio, sposando le esigenze delle
tante realtà che incontriamo ogni giorno. Una serie di incontri per la formazione.

  • Incontri di CONSAPEVOLEZZA: vogliamo far scoprire l’arte di “prepararsi per...”. perché ci vuole tempo per far bene, il bene.
  • Incontri TEORICI PRATICI: Insegniamo quello che sappiamo facendolo provare, vivendolo: è un “learning by doing”.
  • Incontri ESISTENZIALI: Spazio alla capacità di rielaborare, perché non sono le esperienze che ci fanno crescere, ma il senso che diamo loro.

sfondo